Comunicati Stampa

Aggressioni ai docenti, FIDAE: ‘Recuperare alleanza scuola – famiglia’

Due aggressioni in un solo giorno. A Palermo e a Torino due insegnanti  sono stati picchiati dai genitori dei loro alunni. La Presidente della Fidae Virginia Kaladich: “Scuola e famiglia devono tornare ad essere  alleati e lavorare insieme per lo sviluppo e la crescita dei ragazzi”.

“Ogni forma di violenza è inaccettabile, soprattutto quando è rivolta  verso docenti che svolgono con impegno e dedizione il proprio lavoro”.  Virginia Kaladich, Presidente nazionale della Fidae (Federazione degli Istituti di Attività Educative) commenta così le ultime aggressioni da parte di alcuni genitori contro gli insegnanti dei loro figli.

In un solo giorno si sono verificati due episodi. Il primo è avvenuto all’Istituto Comprensivo Abba Alighieri di Palermo, dove un genitore di una studentessa ha colpito con un pugno al volto un professore di 50 anni ipovedente, causandogli un’emorragia cerebrale. Nell’Istituto Tecnico-commerciale Russell-Moro di Torino, un professore è stato, invece, picchiato dal padre di un ragazzo per aver sgridato l’alunno arrivato in ritardo in classe. “Occorre lavorare per ripristinare un’alleanza educativa tra scuola e famiglia. Docenti e genitori devono collaborare per lo sviluppo e la crescita degli studenti. Per far questo, però, bisogna ridare centralità al ruolo dell’insegnante, troppo spesso delegittimato e lasciato solo ad affrontare le sfide educative”.

Strumenti come i consigli di classi e di istituto, gruppi di incontro o attività extra-scolastiche possono favorire il dialogo tra docenti, alunni e genitori. “La partecipazione dei genitori alla vita scolastica è necessaria per garantire una coerenza educativa e rendere armonici i processi di istruzione e di educazione portati avanti dalla famiglia e dalla scuola. Confrontarsi sull’andamento del gruppo classe, segnalare in tempo situazioni di disagio o malessere dell’alunno e adoperarsi per offrire risposte concrete, evitano
situazioni di incomprensione e tensione tra genitore e insegnante”.

La Fidae esprime solidarietà e vicinanza ai docenti aggrediti e a tutto il personale scolastico che ogni giorno svolge con professionalità e passione il proprio lavoro.

 

Hanno riportato il comunicato Fidae: