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“IO POSSO!”: bambini e giovani rispondono alla sfida dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco

Il 19 maggio 2018 sarà presentato a Roma il progetto internazionale “IO POSSO!”, promosso da CEC, OIEC, FIDAE e altri organismi a livello internazionale, ispirato all’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco.

Prendersi cura della casa comune e migliorare l’ambiente in cui si vive. È questo l’obiettivo di “Io posso!”, un progetto internazionale, in cui bambini e giovani di tutto il mondo si impegnano ad affrontare la sfida che Papa Francesco ha lanciato con l’enciclica  “Laudato si’ “.

Il 19 maggio alle ore 9.15 presso il Green Park Hotel Pamphili (Via Lorenzo Mossa, 4) la FIDAE (Federazione degli Istituti di Attività Educative – scuole cattoliche italiane) in collaborazione con CEC (Congregazione per l’Educazione Cattolica del Vaticano) e OIEC (Organizzazione delle scuole cattoliche nel mondo), lancerà ufficialmente il progetto in Italia rivolto a tutte le scuole.

IO POSSO!. Lo scorso 1° settembre 2017 in una lettera congiunta Papa Francesco e il patriarca ecumenico Bartolomeo rivolgevano “un appello urgente per farci ascoltare il grido della terra e per occuparci delle necessità dei marginalizzati”, e aggiungevano: “Non vi può essere una soluzione sincera e duratura alla sfida della crisi ecologica e del cambiamento climatico se non si dà una risposta concordata e collettiva, condivisa e responsabile”.

I bambini e i giovani hanno accettato la sfida: diventeranno i protagonisti di un cambiamento radicale e si adopereranno in prima persona per raggiungere gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (ODS) entro il 2030. Per un anno lavoreranno nelle aule delle scuole o nei centri educativi in modo critico, creativo e collaborativo, utilizzando la metodologia Design for Change (DFC).

Design for Change. È una metodologia nata in India per mano di Kiran Bir Sethi e presente in 66 Paesi nel mondo. Design for Change dà potere e fiducia agli studenti affinché si impegnino concretamente per la trasformazione e il miglioramento delle persone e dei contesti in cui vivono. Qualsiasi progetto o storia di cambiamento si compone di quattro semplici fasi: sentire la necessità o i problemi; immaginare nuove soluzioni; agire e costruire il cambiamento; condividere la loro storia per contagiare e ispirare più persone possibili. L’obiettivo è quello di realizzare una catena mondiale di bambini e giovani e cambiare passo dopo passo il mondo. Per farlo si mettono in gioco quattro competenze basilari (le quattro C): pensiero critico, creatività, collaborazione, comunicazione.

PROGRAMMA DELL’INCONTRO:

La giornata del 19 maggio 2018 sarà orientata alla formazione dei dirigenti e docenti sia di scuole paritarie che statali sull’iniziativa internazionale e sulla metodologia “Design for Change, che verrà utilizzata nelle scuole per perseguire gli obiettivi del progetto.

L’incontro sarà il primo passo di un percorso che ci porterà, nel mese di novembre 2019, ad un evento internazionale che riunirà esponenti di tutti i paesi partecipanti.

ore 9,15: Accoglienza

ore 9,30:

  • Saluti e introduzione di:
    • Virginia Kaladich – Presidente Fidae
    • Juan Antonio Ojeda – Responsabile della promozione dei progetti scuola cattolica dell’OIEC – Consultore della CEC
    • Rappresentanti di CEI-UNESU
    • S.E. Mons. Angelo Vincenzo Zani, Segretario della CEC
  • Presentazione del progetto a cura di Mónica Cantón de Celis, Coordinatrice Design for Change Spagna

Chiusura ore 13,30

La partecipazione è gratuita, la conferenza si terrà in italiano e spagnolo ed è prevista la traduzione simultanea (se desiderate avvalervene, le cuffie devono essere prenotate obbligatoriamente in fase di iscrizione).

Maggiori informazioni possono essere reperite alla pagina dell’evento, che sarà aggiornata costantemente.