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[Sicilia] Come vive una biblioteca scolastica

Racconto/resoconto dell’attività della biblioteca dell’Istituto S. Francesco di Sales, Catania.

Come in tante scuole legate ad Istituti religiosi, anche nel nostro Istituto San Francesco di Sales di Catania, Via Cifali, nel tempo e con la pazienza di qualche Salesiano, si è via via formata e organizzata una biblioteca, capace di circa 65.000 volumi catalogati.

Per fare in modo che non rimanga qualcosa di statico, ma attivamente fruibile anche dagli alunni della scuola, negli anni si sono fatti dei progetti con il Servizio Civile Nazionale: “Biblioteca da conoscere”, “Biblioteca da scoprire” e simili, con l’impiego di alcuni giovani “bibliotecari”.

Questi giovani, non si sono limitati al lavoro di catalogazione e semplice gestione della biblioteca, che pure hanno continuato a realizzare, adeguatamente sostenuti dal punto di vista tecnico, ma si sono lasciati coinvolgere da vari progetti, fino a rendere viva la biblioteca per i nostri alunni, che vanno dalla scuola dell’infanzia al liceo classico e scientifico.

A questo punto lascio a loro la parola.

 Resoconto ottobre/maggio, Biblioteca San Francesco di Sales, via Cifali n.7

Con l’intento di lasciare una traccia per il futuro e di preservare dal tempo ogni piccolo semino fin ora piantato, abbiamo pensato di ripercorrere insieme tutti i progetti fin ora realizzati durante il nostro anno di servizio civile.

Sin dall’inizio ci siamo scommessi con una modalità innovativa e d’impatto, utilizzando tantissimo la musica, sottofondo portante di ogni nostra lettura. É così che ci siamo presentati, con dei brani letti e recitati, muovendoci tra gli scaffali e illustrando ai ragazzi il fondo giovani, paragonandolo ad un vecchio saggio, il buon amico Sales, capace di rispondere ad ogni desiderio, sogno e bisogno. Un libro è una risposta ed allo stesso tempo una domanda, chi ne ha già letti tanti lo sa bene.

Il primo progetto vero e proprio è stato “Libriamoci”; un progetto di ampio respiro nazionale nel quale ci siamo inseriti grazie all’aiuto della professoressa Vasta. Abbiamo affrontato il tema dell’ambiente scegliendo come libro guida “Marcovaldo” di Italo Calvino. Tra cemento, alberi immaginari, funghi e piccoli leprotti abbiamo condotto i ragazzi a riscoprire la bellezza della natura, la potenza dell’immaginazione; li abbiamo condotti a guardare oltre la cappa grigia della città e a credere che è davvero possibile un mondo migliore, non solo nei sogni.

Giunto il periodo natalizio abbiamo coinvolto i ragazzi all’interno della nostra biblioteca-salotto, immergendoli in un’ambiente familiare, caldo e accogliente. Un grande camino di cartapesta (da noi costruito) primeggiava al centro della sala. Attorno al fuoco i nostri ospiti hanno potuto gustare un’atmosfera unica, sottolineata dal tè caldo, dai biscotti e dalle tipiche musiche natalizie. Abbiamo parlato loro dell’antica tradizione dei “cunti” attorno alla conca, delle “miniminagghie”, giocando con questi divertenti indovinelli e ridendone insieme. Poi, con un salto nel nostro presente, abbiamo raccontato delle piccole storie, lasciando lo spazio anche ai ragazzi, che, indossato il cappellone rosso e bianco in un attimo divenivano protagonisti e narratori, proprio come noi.

Anche durante le vacanze la biblioteca ha lasciato aperte le sue porte ed ha ospitato e supportato il progetto della “Notte Bianca” del liceo Don Bosco. Gli scaffali sono divenuti treni, i ragazzi viaggiatori di terre lontane. Noi bibliotecari ci siamo immersi totalmente tra i binari del progetto ed abbiamo partecipato attivamente recitando, suonando e accogliendo ogni nuovo ospite di passaggio.

Passato il clima tipico delle festività, nei questi giorni freddi di gennaio abbiamo preparato un reading performativo dal titolo “Il peso della memoria”. Non la classica commemorazione, infatti abbiamo proposto ai ragazzi di vivere in prima persona le emozioni della Shoah, cercando di far passare un concetto forte e chiaro: la memoria serve per non dimenticare ma anche, e soprattutto, per non rifare assolutamente gli stessi sbagli del passato.

In seguito al progetto della memoria la nostra biblioteca ha ospitato la presentazione del libro “Na passijata ‘nta li ricordi”, testo di racconti e poesie dell’autrice siciliana Nietta Pistorio Gervasi, la quale ha condiviso con noi la sua passione per la lingua dialettale e la voglia di preservarla e tramandarla.

Nel mese di marzo abbiamo dato forma a un nuovo progetto che potesse abbracciare tutte le fasce di età, dalle elementari ai primi anni del liceo, prestando particolare attenzione alle esigenze educative dei ragazzi; nasce così “I miti che (i)miti”. Lo scopo è stato quello di sensibilizzare i ragazzi al pensiero critico, all’ascolto e all’immaginazione, troppo spesso sopita e dimenticata. All’interno di questo progetto, incentrato sulla mitologia, gli alunni, calati in un’atmosfera evocativa, ascoltavano le storie di alcuni celebri personaggi dei miti classici raccontate in prima persona. Al termine di questa trasposizione seguiva un momento formativo riguardo la storia e l’origine del mito e dell’epica. A conclusione, per i ragazzi più grandi, abbiamo proposto un piccolo laboratorio di teatro estemporaneo, in modo da coinvolgerli totalmente nell’imitare loro stessi il mito; per i più piccoli invece abbiamo previsto un momento di riflessione e scrittura riguardo le caratteristiche principali dei personaggi rappresentati. Nessuno di questi progetti sarebbe stato realizzabile senza l’appoggio e il sostegno di ogni singolo componente del personale educativo e della struttura salesiana.   Speriamo, al termine del nostro anno di servizio civile, di lasciare un segno importante all’interno dei cuori dei ragazzi e di questo Istituto che così amorevolmente ci ospita ogni giorno.

Francesco, Fulvia, Maria Francesca, Marialaura