Articolo +1 -Genova-II edizione

Ente finanziatore: Fondazione Compagnia di San Paolo.
Area Geografica: GENOVA.
Scadenza: 31 gennaio 2024.
Spese finanziate: Vedi tipologia di Azioni finanziabili.
Settore (profit / no profit / PMI / Cooperative / Associazioni / Scuole / Istituzioni Formative): Enti del terzo settore.
Dotazione finanziaria (importo del bando): € 1.200.000.
Max importo per progetto: Le richieste di contributo non potranno superare € 300.000.


Descrizione del bando

Nel Documento Programmatico Pluriennale (2021-2024), la Fondazione Compagnia di San Paolo si impegna a promuovere una crescita economica duratura, inclusiva e sostenibile. Questo bando rientra tra le iniziative con le quali la Compagnia contribuisce a rafforzare i sistemi locali, promuovendo una migliore collaborazione tra attori pubblici e privati, imprese ed enti non-profit per facilitare l’occupazione di persone in situazione o a rischio di fragilità.

Le finalità generali del bando Articolo+1 Genova – II edizione sono:

  • contribuire ad aumentare l’occupazione e ridurre l’inattività dei giovani e delle giovani (15-29enni) della Città Metropolitana di Genova, non inseriti in alcun percorso educativo, formativo o lavorativo e con difficoltà a inserirsi nel mercato del lavoro, in particolare per quelli con bassi livelli di occupabilità;
  • promuovere il consolidamento di una rete di attori istituzionali pubblici e privati, enti e operatori del Terzo settore, associazioni di categoria e mondo imprenditoriale al fine di rendere accessibili opportunità offerte dal territorio, facilitare il raccordo con altre progettualità per creare sinergia e limitare sovrapposizioni, promuovere la conoscenza sul fenomeno dei NEET per sensibilizzare la comunità e far emergere i bisogni dei/lle giovani.

Soggetti beneficiari

Il bando si rivolge a enti del Terzo settore (iscritti o meno al Runts), ad esempio della cooperazione sociale o del volontariato, nonché enti pubblici. Le richieste di contributo dovranno essere presentate da partenariati. Il capofila dovrà essere un operatore non profit per i servizi per il lavoro avente almeno una unità operativa accreditata sul territorio della Città Metropolitana di Genova. Tra i partner dovranno essere presenti:– almeno un soggetto del terzo settore;– almeno una agenzia formativa accreditata sul territorio della Città Metropolitana di Genova.

Tipologia di azioni finanziabili

Il bando intende:– facilitare l’individuazione, l’aggancio e la partecipazione a percorsi di orientamento e politica attiva del lavoro di giovani NEET, in particolare gli inattivi, che senza uno specifico intervento non si avvicinerebbero alle opportunità esistenti;– promuovere l’attivazione e il protagonismo dei/lle giovani NEET attraverso la realizzazione di percorsi individuali e di gruppo, flessibili e personalizzabili, che tengano conto del loro talento e delle loro passioni e del livello di autonomia e consapevolezza in ingresso;– promuovere l’empowerment dei/lle giovani, il rafforzamento delle soft skills ritenute fondamentali per l’ingresso nel mondo del lavoro anche attraverso il coinvolgimento in attività laboratoriali e di volontariato;– contrastare l’isolamento dei/lle giovani, in particolar modo di quelli più vulnerabili, e promuovere occasioni di incontro e confronto tra pari, prevedendo eventualmente attività di accompagnamento psicologico ove necessario;– facilitare l’accesso alle informazioni utili per favorire la transizione nel mercato del lavoro, esplorare le opportunità che facilitino la ripresa del percorso scolastico, la formazione professionale e il sistema duale;– promuovere il dialogo tra giovani ed esperti sul tema del lavoro rispetto al valore del lavoro, dello studio e della formazione come strumenti di autodeterminazione;– promuovere il ruolo del terzo settore in collaborazione con le iniziative pubbliche di contrasto alla dispersione scolastica e formativa nonché gli altri interventi esistenti sul territorio. È auspicato il coinvolgimento nelle proposte di altri soggetti come, per esempio, il mondo datoriale e le imprese, in un’ottica di sistema;– creare occasioni di confronto e apprendimento tra operatori ed enti responsabili; – definire e sostenere la messa a sistema di politiche del lavoro innovative, efficaci e capaci di proporre percorsi credibili anche per i giovani meno occupabili. I destinatari delle azioni sono i giovani e le giovani disoccupati o inattivi in età compresa tra i 15 e 29 anni (30 non compiuti), italiani e stranieri in regola con il permesso di soggiorno residenti nel territorio della Città Metropolitana di Genova, che rientrino in una fascia di reddito ISEE non superiore a € 25.000.

Spese Ammissibili:

Al fine della presentazione delle proposte, ciascun partenariato dovrà predisporre un budget coerente con l’articolazione per obiettivi, risultati e attività previste nei due anni di attuazione degli interventi. L’ammontare della richiesta di contributo alla Compagnia di San Paolo dovrà essere espresso anche in relazione agli obiettivi occupazionali e di occupabilità attesi dei/lle giovani, secondo il meccanismo di remunerazione a risultato sopra descritto.Sono ammissibili tutti i costi connessi in modo diretto alla realizzazione del progetto, ovvero:

  • le spese per personale interno o collaboratori esterni. Per ciascuna figura impiegata dovrà essere specificato il ruolo previsto e l’effettivo impiego all’interno del progetto;
  • le spese relative alle attività realizzate da uno degli enti facenti parte del partenariato. A titolo indicativo ma non esaustivo: accompagnamento socioeducativo dei/delle ragazzi/e; orientamento individuale e di gruppo, rafforzamento e certificazione delle competenze, formazione specialistica, indennità di tirocinio, tutoraggio, accompagnamento psicologico, etc.;
  • i costi per l’acquisto di materiali e attrezzature, che non potranno però superare il 5% del budget complessivo del progetto;
  • i costi per l’acquisto di servizi specialistici esterni al partenariato. I servizi di formazione, orientamento e lavoro non potranno essere esternalizzati per una quota superiore al 15% del budget complessivo del progetto;
  • i costi di visibilità e comunicazione;
  • i costi per la partecipazione alla Comunità di pratiche nel limite di 5.000 € per i due anni di progetto;
  • i costi di gestione, amministrativi e di coordinamento, che non potranno superare il 7% del budget complessivo del progetto.

Non rappresenta un costo ammissibile quello relativo all’attivazione di contratti di servizi con le Agenzie per il lavoro profit e/o autorizzate alla somministrazione di lavoro.


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