La scuola non si ferma - Buone pratiche

Collegio Emiliani – Genova


Il Preside, Padre Ignazio Argiolas, ci presenta la Didattica a Distanza ai Licei e alla Scuola Secondaria di I grado Emiliani di Genova.

STRUMENTI

Vengono utilizzati quelli offerti, principalmente, dalla Suite Google per le scuole: Google Drive per l’invio del materiale, Google Classroom per le classi virtuali e Google Meet per svolgere lezioni live.
Google Drive e Classroom sono stati scelti perché già utilizzati da alcuni insegnanti. Molti docenti hanno iniziato con Google Drive ma, con il prolungamento della sospensione quasi tutti i docenti hanno aperto una classe virtuale con Google Classroom in quanto consente uno scambio di materiale più rapido e organizzato per docenti e studenti oltre alla possibilità di assegnare e ricevere dei compiti (fissando anche scadenze programmate e dando voti).

Google Meet è stato scelto perché è l’app che Google offre per l’organizzazione delle conferenze live. È semplice, intuitiva ed è utilizzabile anche da computer (tramite browser) senza dover installare nessun programma (sul tablet/smartphone è meglio installare l’applicazione).

Fondamentale, per una risposta immediata, è stato avere un ipad in dotazione. È uno strumento sul quale il Team digitale può intervenire anche a distanza (per esempio installando un’applicazione su tutti i dispositivi) e con il quale è possibile realizzare presentazioni, video e registrazione da inviare e condividere con gli alunni (tramite mail, google drive o google Classroom)

FORMAZIONE

Nella prima settimana è stata offerta ai docenti la possibilità di una formazione in presenza: il Team digitale (formato da 3 docenti e un tecnico) era a disposizione tutte le mattine (in orari concordati) per spiegare il funzionamento delle applicazioni Google Meet e Google Classroom. Successivamente l’assistenza è stata portata avanti “ad personam” e telefonicamente (o tramite Google Meet). Il Team digitale, sin dall’inizio dell’emergenza, ha predisposto una guida per la didattica a distanza all’interno della quale vi erano: consigli sulle applicazioni da utilizzare, tutorial (trovati in rete) che aiutassero i docenti a sfruttare le potenzialità delle applicazioni consigliate. Fondamentale è la condivisione di quello che giornalmente si scopre sulle applicazioni, in questo modo si crea una rete e gli studenti vengono abituati a lavorare con le stesse modalità di didattica a distanza ma sulle diverse materie rafforzandone i risultati.

Oltre al Team Digitale non sono state coinvolte persone professionali esterne. Il Team digitale si è auto-formato (in passato o dettato dalla necessità). I docenti annualmente ricevono una formazione digitale ma essa è strettamente legata allo strumento Ipad e alle applicazioni che Apple suggerisce per la scuola.

Nel nostro istituto tutti gli alunni e tutti i docenti sono dotati di iPad Apple. Vengono utilizzate le app di Suite Google per le scuole: Google Drive per l’invio del materiale, Google Classroom per le classi virtuali e Google Meet per svolgere lezioni virtuali. Google Drive e Google Classrooom sono stati scelti perché già utilizzati da alcuni insegnanti. Molti docenti hanno iniziato con Google Drive ma, con il prolungamento della sospensione quasi tutti i docenti hanno aperto una classe virtuale con Google Classroom in quanto consente uno scambio di materiale più rapido e organizzato per entrambi oltre alla possibilità di assegnare e ricevere compiti fissando scadenze programmate fornendo la possibilità di valutazione. Google Meet è stato scelto perché permette di organizzare delle conferenze live. È semplice, intuitiva è utilizzabile anche da computer (tramite browser) senza dovere installare alcun programma.

Nelle prime settimane è stata offerta ai docenti la possibilità di una formazione in presenza: il Team digitale (formato da 3 docenti e un tecnico) era a disposizione tutte le mattine in orario concordato, per spiegare il funzionamento delle varie applicazioni. La chiusura delle scuole a Genova è iniziata a febbraio e non erano in vigore le misure restrittive. Successivamente, l’assistenza è stata portata avanti telefonicamente. Il Team digitale ha predisposto una guida per una didattica a distanza all’interno della quale vi erano: consigli sulle applicazioni da usare, tutorial che aiutassero i docenti a sfruttare le potenzialità delle applicazioni usate.

Oltre al Team digitale non sono state coinvolte figure professionali esterne. I docenti annualmente ricevono una formazione digitale strettamente legata allo strumento iPad e alle applicazioni che Apple suggerisce per la scuola.

LEZIONE ONLINE

 Principalmente consiste in video lezioni registrate e condivise in modo da potere essere viste diverse volte, e viene richiesto agli studenti di mandare al docente gli appunti che ne traggono. Se la lezione è online il docente proietta, integra parlando e spiegando, offre agli alunni il tempo di copiare ciò che ha scritto su un foglio. Al termine della lezione invia un pdf con ciò che è stato scritto a lezione.

La preparazione di una lezione online, oltre alla disciplina di insegnamento, dipende dalla sua modalità di svolgimento. Nel caso di una lezione da registrare e da inviare agli studenti, occorre prevedere un tempo di spiegazione congruo, generalmente molto ridotto rispetto alla lezione in classe, accompagnato dall’utilizzo di slides o di altro materiale di supporto che stimoli la capacità di attenzione, per se limitata dallo strumento tecnologico. In questo caso, si garantisce la trasmissione dei contenuti (che rimane fruibile dagli studenti), ma si perde completamente la dimensione relazionale-educativa. Il docente carica ogni settimana un quantitativo di file video di durata complessiva più o meno corrispondente a quella delle lezioni curricolari della propria materia previste in base all’orario scolastico.

Nel caso di lezione live con gli studenti, subentrano diverse variabili: numero di studenti, livello di maturità della classe, applicazioni utilizzate ecc… Generalmente la modalità di preparazione della lezione simile alla precedente, ma permette tempi leggermente più distesi, guadagnando qualcosa anche dal punto relazionale. Durante la lezione live si possono usare anche siti dove le regole (ad esempio grammaticali) vengono trasformate in quiz divertenti, possono venire spiegati dall’insegnante i file caricati precedentemente, gli alunni possono formulare delle domande di chiarimento. Spesso viene usata anche la lavagna virtuale per disegnare schemi o mappe concettuali. Le lezioni si svolgono nelle ore del docente previste nell’orario curricolare, salvo eccezioni concordate con il consiglio di classe.

Nel corso della lezione live ci si può avvalere della condivisione schermo: in questo modo esso si trasforma in una lavagna multimediale e l’insegnante può utilizzare ogni funzionalità del suo dispositivo in diretta per gli alunni: riprodurre file audio e video da hard disk o da piattaforme quali YouTube e Spotify, effettuare ricerche di testi e immagini su motori di ricerca quali Google e così via. Sempre attraverso la condivisione dello schermo, è possibile ottenere un coinvolgimento diretto degli studenti: essi possono infatti condividere con il resto della classe il loro lavoro. Gli alunni hanno anche la possibilità di registrare in formato audio/ video i punti più teorici della lezione in modo da poterne fruire successivamente.

Le strategie per coinvolgere gli alunni possono essere diverse, dalle classiche domande rivolte dal docente, alla condivisione di lavori preparati a piccoli gruppi, all’utilizzo di applicazioni interattive, specie quelle che consentono di monitorare il lavoro e l’apprendimento della classe (Quizlet o simili).

Lezione Online di Matematica e Fisica

Metodo Flipped classroom (Insegnamento capovolto)

In ogni classe si crea un corso su Google Classroom a cui si fanno iscrivere tutti gli alunni. Il docente crea e carica sul proprio canale Youtube video di spiegazioni teoriche e risoluzioni guidate di esercizi. Su Classroom si crea un link ai video, in modo che gli alunni ne abbiano notifica, in seguito il docente carica materiale come esercizi svolti o dispense redatte sull’argomento che si sta affrontando. Vengono assegnati esercizi da riconsegnare tramite foto entro una determinata scadenza. Passata la scadenza vengono caricate, sempre su Classroom, le soluzioni degli esercizi assegnati in modo che gli alunni possano confrontarli con i propri. A questo punto si passa alla lezione live, in cui gli studenti possono chiarire i dubbi rimasti sulla teoria e sugli esercizi, se tutto va bene si passa ad una piccola esercitazione. L’insegnante offre anche la possibilità di prenotarsi ad un piccolo tutorato live personale o a piccoli gruppi. 

PROGRAMMAZIONE

In tutte le materie la programmazione ha subito una semplificazione dei contenuti, un leggero rallentamento, determinato soprattutto dalla necessità di avere la certezza che gli argomenti appresi durante la didattica online siano consolidati. La programmazione è stata segmentata suddividendo gli argomenti in moduli più brevi e approfonditi. È importante trasmettere agli alunni la sensazione una programmazione didattica che ricordi il più possibile quella dal vivo. 

INCLUSIVITÀ – DIDATTICA A DISTANZA SOSTEGNO

Si prosegue per step successivi seguendo i tempi di adattamento degli studenti con disabilità.

  1. Primo contatto via telefono per ricostruire una relazione a distanza incentrando le conversazioni più sul piano della condivisione e non solo sulla didattica
  2. Svolgimento degli esercizi scritti utilizzando il telefono per conversare e i fogli Google (del tipo Word o Powerpoint) condivisi su Google Drive per lavorare in contemporanea sullo stesso file. Studente e docente utilizzano contemporaneamente ognuno il proprio cursore sullo stesso file visionando in tempo reale le modifiche apportate da se stesso o dall’altro.
  3. Utilizzo delle video chiamate inizialmente su WhatsApp e successivamente su Google Meet (in sostituzione della telefonata tradizionale per creare familiarità con il nuovo strumento).
  4. Partecipazione alle video lezioni si Google Meet con tutta la classe rimanendo in contatto telefonico con lo studente per eventuali istruzioni su come collegarsi, commenti sulla lezione e spiegazioni aggiuntive. Permettere di rimanere a microfono e telecamera spenti qualora creino disagio.
  5. Utilizzo della piattaforma Google Drive per creare una struttura di cartelle condivise relative a tutte le materie dove collezionare materiale di studio che i docenti inviano su Classroom ed eventuali compiti.
  6. Creazione di una agenda su Google Drive condivisa con la famiglia e lo studente dove indicare giorno per giorno le video lezioni di classe a cui partecipare, le lezioni a due con l’insegnante di sostegno con relativi orari e i compiti da svolgere nel pomeriggio.
  7. Svolgimento delle lezioni a due per studiare, svolgere i compiti o creare schemi utilizzando Google Meet sul computer e l’iPad per lavorare su file condivisi su Google Drive.

PUNTI DI FORZA E CRITICITÀ

La video lezione impone regole, orari, scadenze da rispettare per cui l’alunno si trova ad essere il perfetto organizzatore di se stesso. Il docente è sempre presente, non esistono orari, il tempo non è a scadenza poiché si crea un ampio spazio anche per il supporto psicologico, così come gli sportelli per il tutorato. Si devono fare i conti con una serie di strumenti tecnologici da utilizzare in modo serio, non per svago, e ciò contribuirà ad implementare le competenze tecnologiche e informatiche di tutti, fatto che, nel mondo digitalizzato, non può che essere un vantaggio. Inoltre consente di avere contatto con i ragazzi che altrimenti sarebbero totalmente lasciati a se stessi. Ha comunque, paradossalmente facilitato l’accesso alla scuola di quei studenti con problemi di eccessiva ansia o con blocchi psicologici, la tecnologia ha permesso l’incontro con compagni e docenti. Premia maggiormente gli alunni che si mettono in gioco, scrivono spesso, si confrontano e chiedono appunti. Hanno sicuramente un punto di forza nelle valutazioni i docenti che usano la didattica capovolta (materia di insegnamento permettendo) il lavoro svolto a casa dagli alunni è lo stesso che viene svolto in classe (argomento della lezione suddiviso in diversi elementi, ogni alunno svolge una ricerca sulla parte assegnatagli e poi la relaziona alla classe, compito del docente ricapitolare e approfondire alcune parti).

Le più grandi criticità sono, la difficoltà di connessione in alcune fasce orarie, la difficoltà di comprendere il gradiente di apprendimento durante la lezione. Manca soprattutto il contatto visivo, quel determinato scambio di emozioni che è possibile solo con la presenza in classe. Dal punto di vista del docente, certamente l’aspetto che pone più problemi, è quello della valutazione, e in particolare dell’organizzazione di interrogazioni e test circondati dalle medesime garanzie di correttezza della prova riconducibili nel normale contesto scolastico, viene anche a mancare quel clima che in classe è molto prezioso per instaurare, nel tempo, un rapporto profondo con gli alunni. Dalla nostra esperienza abbiamo riscontrato che gli alunni DSA hanno maggiori difficoltà a seguire le lezioni online sia registrate che live perciò ogni insegnante offre un incontro su Google Meet per elaborare insieme all’alunno schemi e mappe.