Con i Bambini impresa sociale, iniziative in cofinanziamento: quarta edizione

Ente finanziatore: CON I BAMBINI IMPRESA SOCIALE
Area Geografica: Nazionale
Scadenza: Fino a esaurimento delle risorse disponibili entro il 31 dicembre 2024
Settore (profit / no profit / PMI / Cooperative / Associazioni / Scuole / Istituzioni Formative): Soggetti privati
Dotazione finanziaria (importo del bando): € 10.000.000
Max importo per progetto: Il bando mette a disposizione delle progettualità approvate fino a un massimo del 50% delle risorse finanziarie complessivamente necessarie per la realizzazione degli interventi, con un contributo minimo di € 200.000 e fino a un massimo di € 1.500.000


Descrizione del bando
Con i Bambini rinnova il proprio impegno nelle iniziative in cofinanziamento in collaborazione con altri enti erogatori che condividono lo spirito e gli obiettivi del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Questo bando intende perseguire due principali obiettivi: da un lato, attrarre risorse supplementari coerenti con le finalità del Fondo, dall’altro favorire un positivo confronto con le esperienze di altri soggetti arricchendo reciprocamente la conoscenza, le pratiche e le esperienze sui temi relativi alla povertà educativa minorile. Oltre a perseguire un effetto leva delle risorse finanziarie a disposizione delle organizzazioni di Terzo settore, il bando intende anche sperimentare forme di innovazione, sia negli ambiti di intervento sia nelle modalità operative o metodologiche scelte, nel contrasto delle forme di povertà educativa minorile.

Soggetti beneficiari
L’iniziativa è rivolta a soggetti giuridici privati che intendono, insieme a Con i Bambini, promuovere e sostenere la realizzazione di interventi congiunti di contrasto della povertà educativa minorile su tutto ilterritorio nazionale

Tipologia di azioni finanziabili
Le idee sono esaminate in ordine cronologico e sono ammesse alla seconda fase di progettazione esecutiva solo quelle:

  • coerenti con gli obiettivi del Fondo in termini di contrasto della povertà educativa minorile e con le linee guida approvate dal Comitato di indirizzo strategico;
  •  che dimostrino una coerenza generale tra bisogni, obiettivi, risorse previste e tempi di realizzazione, evidenziando puntualmente meritevoli elementi di innovazione e/o

sperimentazione rispetto all’attività istituzionale dei proponenti o a progetti precedentemente realizzati;

  • che prevedano una durata complessiva fra i 36 e i 48 mesi;
  • che siano realizzate da enti del terzo settore in partnership con almeno altri due soggetti;
  • che evidenzino la disponibilità del cofinanziamento attraverso una dichiarazione o altro documento ufficiale.

Non sono ammesse, invece, le idee e – di conseguenza – le progettazioni esecutive che:

  • richiedano contributi finalizzati all’acquisto o alla costruzione di infrastrutture fisiche

immobiliari (fatta eccezione per eventuali ristrutturazioni e/o adeguamenti di beni immobili

necessari alla realizzazione del progetto, fino a un massimo del 30% del costo complessivo

di progetto);

  • prevedano la mera prosecuzione di interventi già sostenuti o coincidano con la gestione ordinaria dell’attività usualmente svolte dall’ente richiedente;
  • siano riconducibili a bandi di Con i Bambini, già attivi o in via di attivazione, cui è possibile presentare l’idea progettuale che si propone per il cofinanziamento o siano la mera riproposizione di proposte valutate negativamente nell’ambito di una delle precedenti iniziative di Con i Bambini;
  • siano principalmente finalizzate ad attività di studio, ricerca, formazione ed erogazione di borse di studio, alla realizzazione di singoli eventi e/o manifestazioni.

Sono sostenute unicamente proposte che:

  • siano realizzate da organizzazioni con sede legale (o operativa) nelle regioni di intervento,
  • che dimostrino un’approfondita conoscenza del problema e una coerenza complessiva tra obiettivi, strategia di intervento, risorse previste e tempi di realizzazione;
  • favoriscano la coesione sociale e lo sviluppo di reti relazionali attraverso il coinvolgimento di soggetti rappresentativi della realtà territoriale destinataria dell’intervento, in modo particolare del terzo settore;
  • prevedano il coinvolgimento di enti con competenze e professionalità adeguate alla

realizzazione degli interventi;

  • non rappresentino la mera riproposizione di un intervento già a uno stato avanzato di definizione o già realizzato, ma siano disegnate a partire dal contesto, dai bisogni rilevati e dai soggetti dei territori coinvolti;
  • propongano modalità di intervento efficaci e innovative/sperimentali, in grado di produrre effetti significativi in termini di contrasto della povertà educativa minorile, promuovendo e favorendo l’inclusione sociale dei minori più a rischio di vulnerabilità sociale, al fine di garantire a tutti le stesse opportunità di accesso e fruizione dei servizi e lo sviluppo di competenze e capacità che promuovano il loro benessere e la loro crescita armonica;
  • identifichino in maniera chiara i risultati che intendono perseguire e le relative modalità di monitoraggio e valutazione di impatto12, assicurando un efficiente ed efficace utilizzo delle risorse;
  • presentino solidi elementi di sostenibilità, anche in relazione alla continuità delle azioni e alla loro replicabilità nel tempo e nello spazio.

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