Bandi aperti Bandi nazionali

Contributi negli ambiti educazione e lavoro


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Ente finanziatoreFondazione San Zeno
Area Geografica: Nazionale
Scadenza: Senza scadenza, si possono presentare progetti durante tutto l’arco dell’anno.
Spese finanziate: non rilevato
Settore (profit / no profit / PMI / Cooperative / Associazioni / Scuole / Istituzioni Formative): Possono partecipare al bando gli enti non profit di qualsiasi natura e provenienza geografica. Possono presentare progetti anche istituti scolastici, e verranno privilegiati quelli proposti da istituti comprensivi e che favoriscano accordi di rete territoriale.
Sovvenzione: non rilevato
Dotazione finanziaria (importo del bando): non rilevato
Max importo per progetto: Non ci sono importi minimi o massimi finanziabili, l’entità del finanziamento viene riconosciuta in proporzione alla complessità del progetto e degli enti coinvolti.
Le erogazioni sono intese a carattere di co-finanziamento o a copertura totale dei costi progettuali. Tuttavia vengono privilegiati progetti per cui sia stata effettuata una ricerca fondi al fine di garantire sostenibilità economica in un’ottica di programmazione pluriennale e di ricerca di autonomia.


Descrizione del bando:Possono essere presentati progetti negli ambiti:

  • Educazione: attività di sviluppo della didattica volte all’alfabetizzazione, all’inclusione e alla prevenzione della dispersione scolastica; progetti di formazione umana, inerenti al supporto sociale, psicologico, educativo di minori e adulti, sostegno al funzionamento delle strutture, alla costruzione degli edifici scolastici e dei centri formativi laddove si intravveda una programmaticità e sostenibilità futura del progetto educativo.
  • Lavoro: attività di sostegno all’occupazione, quali tirocini, inserimenti lavorativi e corsi di formazione professionale, volti a fornire non solo competenze tecniche ed organizzative, ma umane e relazionali necessarie per inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro. Si sono approfonditi percorsi portati avanti da enti ed associazioni che da anni operano con competenza ed attenzione alla persona, alla ricerca di modalità nuove e sempre più efficaci nel processo formativo. La fondazione ha dato particolare attenzione ad iniziative rivolte a persone in situazioni di difficoltà, donne vulnerabili, giovani drop-out o in condizione di privazione della libertà. Percorsi dove il lavoro diventa strumento di prevenzione del disagio sociale, di reinserimento, di costruzione dell’autonomia individuale.

Vengono privilegiate le iniziative: di durata pluriennale;

  • sviluppate in contesti dove Fondazione San Zeno è già presente;
  • presentate da enti con almeno due anni di esperienza.

Soggetti beneficiari: Possono partecipare al bando gli enti non profit di qualsiasi natura e provenienza geografica. Possono presentare progetti anche istituti scolastici, e verranno privilegiati quelli proposti da istituti comprensivi e che favoriscano accordi di rete territoriale.

Tipologia di azioni finanziabili:

  • Educazione: attività di sviluppo della didattica volte all’alfabetizzazione, all’inclusione e alla prevenzione della dispersione scolastica; progetti di formazione umana, inerenti al supporto sociale, psicologico, educativo di minori e adulti, sostegno al funzionamento delle strutture, alla costruzione degli edifici scolastici e dei centri formativi laddove si intravveda una programmaticità e sostenibilità futura del progetto educativo.
  • Lavoro: attività di sostegno all’occupazione, quali tirocini, inserimenti lavorativi e corsi di formazione professionale, volti a fornire non solo competenze tecniche ed organizzative, ma umane e relazionali necessarie per inserirsi o reinserirsi nel mercato del lavoro. Si sono approfonditi percorsi portati avanti da enti ed associazioni che da anni operano con competenza ed attenzione alla persona, alla ricerca di modalità nuove e sempre più efficaci nel processo formativo. La fondazione ha dato particolare attenzione ad iniziative rivolte a persone in situazioni di difficoltà, donne vulnerabili, giovani drop-out o in condizione di privazione della libertà. Percorsi dove il lavoro diventa strumento di prevenzione del disagio sociale, di reinserimento, di costruzione dell’autonomia individuale.

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