Docete numero 39 – marzo – aprile 2024

27 Marzo 2024

Buona primavera!

Editoriale di Virginia Kaladich
Presidente Fidae

“Come i semi che sognano sotto la neve, il vostro cuore sogna della primavera. Fidatevi dei sogni, poiché in essi è nascosta la porta all’eternità” (Khalil Gibran).
Tanti i nostri sogni…
Lo scorso 10 marzo ha compiuto 24 anni la legge sulla parità (L. 62 del 2000) ma, nonostante l’età, è ancora una legge incompiuta che, su questo fronte, ci rende fanalino di coda in Europa. E allora, poiché siamo in tema di sogni, la FIDAE lancia una proposta al governo per il prossimo anno quando, in occasione del venticinquesimo compleanno della legge, si potrebbe istituire la giornata nazionale della libertà di educazione e istruzione, finalizzata a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema.
L’agenda dei sogni ci porta, poi, a maggio, quando sarà celebrata la prima giornata mondiale dei Bambini. La FIDAE , che vi ha aderito, cammina insieme alla Chiesa, in questo tempo di sinodo, verso il grande giubileo del 2025 per realizzare il sogno di costruire quel villaggio globale dell’educazione a cui non siamo chiamati solo noi educatori ma tutti, famiglie, istituzioni, uomini di Chiesa, affinché la scuola getti basi solide per le nostre comunità e accompagni i futuri cittadini. E proprio per i nostri “futuri cittadini”, perché sogniamo e vogliamo allargare i loro orizzonti, la FIDAE e la Pontificia Università della Santa Croce hanno organizzato, per il 9 aprile, una giornata di orientamento Universitario per le scuole superiori.
A proposito di sogni, chiudo con uno che si è realizzato: partecipare a Didacta. Proprio mentre andiamo in stampa, siamo presenti alla VII edizione della storica fiera, con due postazioni e quattro Workshop su vari argomenti.
E continuiamo a sognare…

Duc in altum!


Elogio della disparità

Editoriale di Gianni Epifani
Direttore Responsabile

Annunciato già qualche mese fa e tornato recentemente alla ribalta, il Piano straordinario di visite ispettive sui cosiddetti diplomifici, voluto dal Ministro Valditara, rappresenta un segnale importante a tutela della parità scolastica; un segnale che distingue quanti fanno scuola con serietà e passione da quanti mercificano l’educazione delle giovani generazioni e compromettono il futuro della società.
Non è la prima volta che vengono avviate azioni di contrasto al fenomeno della “piramide rovesciata” che vede istituti scolastici funzionanti con sole classi quinte, molto popolate, a fronte di classi iniziali e intermedie con 1 o 2 studenti, se non addirittura inesistenti. Un business che si alimenta grazie agli esami di idoneità (tipicamente 4 anni in un colpo solo, o meglio in 2 ore di prove scritte e orali) e agli esami di stato. Già la legge 107/2015 aveva previsto un piano straordinario finalizzato alla verifica della permanenza dei requisiti per la parità scolastica; tale piano confidava nel potere di revoca della parità in capo ai Direttori generali degli USR, a seguito di accertamenti ispettivi e di rilievi di grave irregolarità insanabili. Ma amministrativamente, stante il quadro normativo vigente, la strada è risultata stretta e tortuosa e le revoche della parità quasi impraticabili.
Non così, adesso. Sono state annunciate modifiche legislative che concretamente porranno un freno agli abusi/elusioni messi in atto da chi vede la scuola come un servizio su cui speculare e non come un servizio alla collettività, allo stato e alla persona.
Finalmente un po’ di disparità!


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