La scuola non si ferma - Storie dalle scuole

Istituto paritario San Giuseppe di Lugo. Riflessioni dei genitori e degli alunni sulla didattica a distanza


Riflessioni dei genitori e degli alunni sulla didattica a distanza

Ecco come viene vissuta l’esperienza dalle famiglie e dagli studenti della scuola paritaria di Lugo di Romagna.


 

I genitori raccontano:

“L’esperienza di didattica a distanza non ci è completamente sconosciuta, infatti nostra figlia segue un corso di conversazione in inglese on line.  Non avevamo però mai sperimentato le lezioni sulle materie scolastiche ordinarie. Il nostro giudizio è positivo, in quanto ha permesso ai ragazzi di rientrare in una sorta di “routine” scolastica, riprendendo contatto con i professori e con i compagni. Crediamo, tuttavia, che lo strumento in sé sia asettico e che la vera differenza la facciano la scuola ed il corpo docenti. Nel nostro caso, è evidente il grande sforzo ed il lavoro degli insegnanti che c’è dietro ad ogni singola lezione.

Per quanto riguarda i punti di criticità, non possiamo che evidenziare che trattasi di una didattica che presuppone una certa maturità ed autonomia dello studente, cosa non sempre presente in ragazzini dodicenni. Pertanto, è necessaria e fondamentale la collaborazione da parte delle famiglie, che devono anch’esse mettersi a disposizione per la proficua riuscita del progetto”.

“Nostra figlia ha risposto con molto entusiasmo a questa soluzione prospettata dalla scuola. Ciò le ha consentito, infatti, di rientrare (se pur virtualmente) nell’ambiente classe. La modalità di lezione online rappresenta un aiuto in più rispetto all’assegnazione dei compiti e degli argomenti nuovi tramite registro elettronico. Il professore può spiegare agli alunni e risolvere i loro dubbi. Da migliorare, ma si sono fatte solo due giornate di video lezioni”.

Questa esperienza cerca di ridare un minimo di normalità in questo  momento di crisi. I professori riescono, nonostante le difficoltà delle video lezioni, a spiegare gli argomenti e chiarire i dubbi. Fino a qualche giorno fa i professori comunque fornivano materiale perché i ragazzi rimanessero attivi, ma i giovani erano soli ad affrontare anche nuovi argomenti, ora si possono confrontare. Naturalmente il confronto personale è sicuramente altra cosa.

In una famiglia tecnologica ma non troppo, si è dovuto provvedere tempestivamente a stipulare nuovo contratto per sostenere le video lezioni (prima 30 ore al mese erano esagerate, ora sono niente). Per non parlare di problemi di linea che potrebbero accadere o mancanza di energia elettrica come già capitato.

Chiara si è rallegrata perché dopo 3 settimane di isolamento (noi genitori lavoriamo entrambi) ha potuto rivedere e risentire compagni e professori. Nuova esperienza da affrontare …mi sembra che si sia organizzata niente male ….”.

 

La parola agli alunni adesso:

La didattica on line mi piace molto e mi ha consentito di rivedere gli insegnanti ed i miei compagni. Certo non la sostituirei in alcun modo con l’andare a scuola fisicamente.

Con le lezioni a distanza è “schematizzato” ogni comportamento: accendi e spegni il microfono, attiva e disattiva la telecamera, si può parlare solo se nominati …

A scuola, invece, c’è un rapporto diretto con i prof e con i compagni! Vuoi mettere bisbigliare con il tuo compagno di banco, mentre il prof spiega una noiosissima lezione? Oppure ridere di gusto ad una battuta di un tuo amico?”

“Ho fatto davvero poche lezioni e non so se effettivamente potrò in futuro incontrare delle difficoltà. Per il momento, mi sembra di non avere problemi nell’apprendimento”.

“Premesso che vorrei tornare immediatamente a scuola (e, quindi, questa esperienza non vorrei proprio continuare a farla), reputo che così come è strutturata la lezione on line sia più che soddisfacente. Mi piacerebbe però riuscire ad interagire di più con i miei compagni sugli argomenti scolastici, posto che ora è possibile solo il dialogo “uno a uno”, tra insegnante ed alunno. Ma mi rendo conto che questo implicherebbe un possibile accavallamento di voci e la classe finirebbe per non comprendere nulla”.

Le video lezioni non mi piacciono molto in quanto viene a mancare il dialogo alunno insegnante per me molto importante. Manca il coinvolgimento e la compagnia sia dei professori che dei compagni. Si può intervenire maggiormente in classe e si capiscono meglio le spiegazioni dato che il modo di visualizzare le cose grafiche e visive non sono chiare. Questo è il mio pensiero dopo solo due giornate di video lezioni. Il livello di apprendimento non è il massimo per le ragioni elencate sopra. Vorrei poter velocizzare gli interventi o le richieste di chiarimenti tra alunno e professore. Preferisco mantenere le chat piuttosto del microfono sempre acceso per eliminare rumori di fondo”.

Personalmente mi piace partecipare alle video lezioni perché fanno riprendere un po’ il ritmo a noi ragazzi. Anche se poco, il rientro sarà meno difficile da sopportare, almeno a parer mio.

Rispetto a quando eravamo in classe i prof non ci possono vedere tutti nello stesso momento o capire se siamo al segno, manca il contatto ed è più complicato interagire. Per intervenire è più complicato, ma possiamo ancora vedere i PowerPoint che per esempio a me fanno capire di più rispetto a studiare direttamente dal libro. Inoltre nel caso di dubbi possiamo chiedere chiarimenti ai professori e confrontarci con la classe. Abbiamo fatto ancora poche lezioni per capire i risultati che avrò”.

“La modalità online non è di mio alto gradimento, ma in queste occasioni necessarie è l’unica via per continuare l’anno scolastico: Se potessi scegliere preferirei superiormente le lezioni fisiche, in presenza di alunni e professori. Le differenze maggiori tra questi due tipi di lezioni sono che in quella online si ha molta meno interazione, partecipazione e soprattutto coinvolgimento dell’alunno come anche del professore e in queste lezioni online i professori non hanno un modo sincero di valutare gli alunni, come non c’è il modo di partecipare o organizzare progetti, fondamentali per il coinvolgimento degli alunni.

Il mio apprendimento attraverso la rete è buono, ma non tanto quanto l’apprendimento in classe. In classe si ha modo di chiarirsi completamente le idee e il seguire il discorso dei professori è più semplice e chiaro.

Personalmente credo che, in situazioni tali come questa, dove non è possibile incontrarsi fisicamente, l’efficienza delle lezioni online siano al massimo del nostro potenziale scolastico e che siano l’unico modo per apprendere, quindi non trovo miglioramenti da dare a queste lezioni, a parte l’utilizzo di piattaforme online dedicate completamente alla scuola e l’aumento di interazione. Invece vorrei tenere l’ordine che si crea: durante le lezioni si parla uno alla volta, dopo aver chiesto il permesso di parlare al professore a differenza delle lezioni in classe. Infine questa diversa organizzazione sviluppa l’auto-gestione di ogni alunno, ponendosi scadenze, mail da scrivere e contatti online coi professori; comunque rimango a vantaggio delle lezioni in classe”.

Io trovo molto utile seguire le lezioni online perché sono un aiuto a comprendere meglio il testo scolastico. Il lavoro di questa settimana sarà un po’ pesante perché, oltre al compito ci viene dato ogni giorno, c’è anche quello che ci era stato assegnato attraverso il registro elettronico. Forse però è un problema solo di questa settimana. Ma ripeto che a mio parere le lezioni sono molto comode svolte in questo modo”.