La scuola non si ferma - Interviste

Intervista a Gabriella Picerno: Pensare positivo contro lo stress dell’emergenza


A cura della redazione di Docete

La dottoressa Gabriella Picerno, psicologa e pedagogista, collaboratrice di Docete condivide con i nostri lettori una riflessione sull’importanza del pensiero positivo e dà qualche suggerimento per affrontare questo momento.

A proposito di emotività. Quali rischi si corrono in un momento così difficile? “Il protrarsi del periodo di isolamento dagli altri richiede nervi saldi e la capacità di tenere alto l’umore, in quanto gli stati di abbattimento ci espongono ancora di più a situazioni di stress che aumentano maggiormente il rischio di malattie e un abbassamento del sistema immunitario.

Coltivare il pensiero positivo, saper vedere gli aspetti positivi, che ci sono intorno a noi e dentro di noi, in queste circostanze critiche diventa, quindi, fondamentale.

Io credo che la positività sia un modo di vivere, uno stile che ognuno dovrebbe coltivare in quanto la vita ci pone sempre sfide nuove da affrontare. È necessario saper comprendere la realtà cercando soluzioni anche creative ai problemi focalizzando la mente su ciò che ho imparato di positivo in determinate circostanze. Solo così può diventare una occasione di crescita interiore. Ricordiamoci che ogni situazione anche la più drammatica contiene in sé aspetti positivi che ci insegnano qualcosa e che noi dobbiamo essere capaci di cogliere.

Dare spazio al proprio sentire e soprattutto alle emozioni positive, cercando di circoscrivere le situazioni negative, altrimenti il rischio è che diventino infestanti come la gramigna”.

Chiudiamo allora questa intervista con qualche consiglio pratico, per tutti. Come si fa a coltivare il pensiero positivo?

Rispondo con un mio personale elenco:

  • sentire amici e parenti può essere un buon anti-ansia, purché si riesca a parlare di argomenti vari e non soltanto di Covid-19;
  • evitare di consultare i Social troppo frequentemente, focalizzando l’attenzione solo sulle notizie catastrofiche che alimenterebbero atteggiamenti negativi di allarme;
  • dedicare un tempo limitato alle notizie di cronaca, poi impegnarsi in altre attività pratiche o creative che hanno il potere di liberare la mente;
  • dedicare tempo al nostro corpo non solo con l’igiene, ma anche con una ginnastica in casa in modo da tenere attivi i muscoli;
  • rassicurare i bambini fornendo spiegazioni sulla situazione attuale e utilizzando un linguaggio adeguato all’età;
  • destinare un piccolo spazio della giornata al controllo del respiro, soprattutto se ci sentiamo agitati. A occhi chiusi, seduti comodi, respirare e immaginare situazioni anche del nostro passato in cui eravamo soddisfatti e contenti”.