Bandi chiusi

Secondo round del bando per rafforzare la cultura della solidarietà in Europa durante la pandemia


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Ente finanziatore: FONDAZIONE EUROPEA PER LA CULTURA
Area Geografica: EUROPA
Scadenza: 14 LUGLIO 2020 – ore 13.00
Spese finanziate: Possono essere presentate idee e iniziative che contribuiscano a rafforzare la cultura della solidarietà in Europa durante la pandemia 
Settore: profit / no profit / PMI / Cooperative / Associazioni / Scuole / Istituzioni Formative
Dotazione finanziaria (importo del bando):  
Max importo per progetto: 40.000 €


Descrizione del bando:

Nel frangente della crisi pandemica globale, il Fondo Europeo per la Cultura della Solidarietà è stato istituito in collaborazione con altre Fondazioni per sostenere iniziative culturali creative che rafforzino la solidarietà e la nozione di Europa come spazio comune in risposta all’attuale crisi ed alle sue ripercussioni.

La Fondazione prevede tre fasce di finanziamento:

  • dai 5.000 ai 15.000 euro (5-10 progetti approvati per sessione);
  • dai 15.000 ai 30.000 euro (2-3 progetti approvati per sessione);
  • dai 30.000 ai 50.000 euro (1-2 progetti approvati per sessione).

Soggetti beneficiari:

Il bando è aperto a singole persone fisiche, gruppi e organizzazioni (organizzazioni non profit, enti pubblici e privati, liberi professionisti) del settore creativo, così come di altri settori della società: accedemico, educativo, ambientale, socio-assistenziale, dell’impresa sociale, della difesa dei diritti, etc.

Non vengono prese in considerazione proposte presentate da partiti politici.

Tipologia di azioni finanziabili:

Possono essere presentate idee e iniziative che contribuiscano a:

  • accrescere la nozione di Europa come spazio pubblico aperto e condiviso, in un momento di presa di coscienza e di decisioni nazionali;
  • esprimere ed agire la solidarietà tra le persone e le comunità, al di là della chiusura dei confini;
  • condividere esperienze, conoscenze, competenze, storie, idee e risorse di solidarietà in tutta Europa;
  • sostenere l’interazione tra le persone e le comunità in un periodo di restrizione ai viaggi e distanziamento sociale;
  • mantenere la vita culturale e le esperienze sociali con un raggio d’azione europeo in tempi di lockdown in casa e preparare il terreno per un rilancio culturale dell’Europa dopo la crisi;
  • sviluppare nuovi approcci al lavoro culturale e nuove alleanze intersettoriali per far fronte alle attuali sfide poste dalle crisi.

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